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Pubalgia: quel dolore a inguine e coscia

30-05-2010 - WebMaster
È un´infiammazione da "superlavoro" di muscoli e tendini
Termini e cause La Pubalgia è un dolore al pube che interessa tutto l´inguine e può essere causato, generalmente, da tendinite, problemi muscolari e sofferenza dell´osso. Ma può anche nascere da altre patologie addominali che non sono di pertinenza ortopedica. Sono soprattutto i calciatori a soffrire d questa malattia, ma pure gli atleti che sollecitano gli arti inferiori in maniera intensa e ripetitiva possono avere la pubalgia. La causa più frequente, in questi sportivi, è la "sindrome retto-adduttoria": un´infiammazione dei muscoli e tendini che si inseriscono all´osso del pube, più frequentemente i muscoli adduttori che si trovano sul lato interno della coscia e il retto dell´addome. I sintomi Solitamente viene interessato un solo lato, ma può anche capitare l´infiammazione di tutta la regione pubica. Il dolore parte dall´osso del pube e arriva alla parte interna della coscia. Può essere improvviso e tanto doloroso da impedire l´attività sportiva, ma anche il semplice camminare, oppure meno intenso ma persistente. In ogni caso l´attività acuisce i sintomi mentre il riposo li attenua. La parte dolente è facilmente individuabile anche con l´auto palpazione, perché muscoli e tendini interessati sono molto superficiali e quindi sotto pelle. In genere il dolore si acutizza facendo gli addominali o quando si contraggono i muscoli interni della coscia contro resistenza. Gli esami da fare Per la corretta diagnosi, però, è consigliabile eseguire una radiografia del bacino, da cui si può rilevare una pubalgia cronica che può aver dato luogo allo sviluppo di calcificazioni nel punto di maggiore infiammazione, cioè dove i corti tendini si inseriscono sull´osso del pube. L´esame ecografico è indicato quando la pubalgia è recente e mostra i tendini infiammati ispessiti e alterati. Possono eseguirsi anche Tac e risonanza magnetica, ma in casi in cui la diagnosi è ancora incerta. Diagnosi In certi casi il medico può trovare che il dolore non è di origine muscolo-tendineo, ma osseo, dovuto alla sofferenza dell´articolazione dell´anca che si confonde con la sindrome retto-adduttoria, perché il dolore viene riferito all´inguine. A volte, specie negli adolescenti, possono verificarsi fratture da stress dell´osso del pube: sono lesioni dell´osso generate a causa delle ripetute sollecitazioni che lo sport genera sullo scheletro. All´inizio il dolore è leggero, ma se la frattura si completa compromette anche la normale deambulazione. Quando si escludono le cause di dolore ortopedico possono emergere altri disturbi quali ernie inguinali, problemi addominali e ginecologici o disturbi urinari, che andranno valutati con attenzione. Terapie Per la pubalgia il RIPOSO è la cura più efficace. Se la causa è una infiammazione recente dei tendini, la sindrome retto-adduttoria regredisce in modo spontaneo assumendo poche compresse di antinfiammatori e sospendendo le attività fisiche. Più difficile il trattamento dei casi cronicizzati, cioè quando il dolore è stato ignorato e si è continuato ad allenarsi: il riposo, gli antidolorifici e le terapie servono a poco. Infatti il dolore sembra attenuarsi, ma si scatena alla ripresa dell´attività. In questi casi bisogna ricorrere all´operazione. Accanto alla classica "pulizia" del tendine con il bisturi, oggi esiste anche un nuovo trattamento mininvasivo con l´uso di radiofrequenze: attraverso una piccola incisione cutanea si praticano dei microfori nel tessuto malato. In questo modo si avviano i processi di riparazione e guarigione dei tessuti del tendine eliminando la pubalgia.

Rielaborazione dell´articolo Pubalgia, mal d´atleta del dott. Fabio Lodispoto (Specialista in medicina dello sport, Roma), apparso sul n. 495 di "Salute" dell´8 giugno 2006, pag. 18.

Fonte: www.podistidoc.it
 
 

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