A TU PER TU: Prima intervista con Mister Peritore

18-06-2016 17:03 -

Classe 1975, biellese DOC ed ex calciatore della Fulgor, Pier Luca Peritore succede a Giancarlo Govoni sulla panchina della Fulgor Ronco Valdengo a partire dalla stagione 2016/2017.
Lo abbiamo raggiunto oggi, durante i colloqui con la dirigenza, per sentire le sue prime sensazioni sulla nuova avventura in azzurro.

D.Benvenuto in azzurro mister, inziamo subito...cosa ti ha spinto a venire qui alla Fulgor?
R. Dopo l´esperienza con gli Orizzonti United, ho avuto un primo contatto con Dalmolin ed il suo atteggiamento propositivo ed entusiasta mi ha convinto in pochissimo tempo. Conoscendo poi l´ambiente della Fulgor non ho potuto fare altro che accettare.

D. Quale episodio della tua carriera ricordi con più piacere?
R. Non c´è un episodio in particolare ma ciò che ricordo di più è il rapporto creato con i tanti ragazzi allenati perchè, come diceva Antoine de Saint Exupery: "Esiste un unico e vero lusso ed è quello dei rapporti umani".

D. Veniamo alla squadra. Quali sono le qualità principali che cerchi in un giocatore?
R. In un giocatore cerco sicuramente l´entusiasmo e la voglia di appartenere ad un gruppo e, come racconto sempre a tutti i ragazzi, la voglia di eccellere con tutti i sacrifici che questo comporta.

D. Come descrivi il tuo metodo di allenamento? Ti ispiri a qualche allenatore in particolare?
R. Non ho un allenatore in particolare a cui mi ispiro, in questi anni però ho seguito tanti allenatori nel panorama locale cercando apprendere più metodologie di lavoro possibile per poi rielaborarle secondo le mie idee e le mie visioni.
Vi svelo però un piccolo segreto: negli anni della Fulgor in Eccellenza sotto la guida di mister Granai, ogni giorno della preparazione venivo qui a Ronco "a spiarvi".

D. La Fulgor da sempre attua una politica rivolta alla valorizzazione dei giovani. Secondo te, quanto è importante il ruolo dell´allenatore nel rapporto tra i "senatori" ed i giovani che vengono aggregati nella Prima Squadra?
R. E´ un ruolo molto importante perchè deve fare da trait d´union tra i ragazzi che hanno già vissuto un certo tipo di calcio e quelli che, invece, devono riuscire ad apprendere le note positive di quelli che gli stanno davanti, nonostante si parta comunque tutti dal medesimo livello.

D. Quali obiettivi ti sei prefissato per la prossima stagione?
R. L´obiettivo prioritario è quello di costruire un gruppo che si riconosca in dei valori ed in degli obiettivi comuni da perseguire dopodichè l´obiettivo si sposterà sulla creazione di un metodo di lavoro e di alcune regole da seguire.

D. Mister, la nostra intervista è conclusa. Ti ringraziamo per la disponibilità e ti facciamo un grosso in bocca al lupo per la stagione che sta per partire.
R.Grazie ragazzi, crepi il lupo e forza Fulgor!